Commento al testo secondo il Rimzey Masyioth

Da NachmanYomi.
Versione del 20 set 2010 alle 16:16 di Luciano.tagliacozzo (Discussione | contributi)

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I SETTE MENDICANTI Torna alla traduzione===> E' possibile per voi di essere felici: c'era una volta un re...

Si tratta di un racconto tremendo e meraviglioso, che raccoglie molti argomenti, e ciascuno degli argomenti è esso stesso un racconto meraviglioso separato, pieno di Segreti della Torah e di misteri altissimi, soltanto trasmessi miracolosamente per comprendere ogni racconto nella sua semplicità. Ed ecco dall'inizio del racconto il re che tramand la regalità al suo viglio , allude al fatto che l'Uomo ha necessità di essere felice sempre anche in tempi in cui decade dalla regalità, mai sia , e chi non può rafforzarsi nella felicità anche in tempi di caduta dalla regalità, mai sia. E così questo vuol dire che persino un uomo grandissimo necessita di stare molto attento di non inciampare in errore, a causa del crescere della propria sapienza, come accadde al figlio del re con i suoi saggi, che a causa del crescere della sapienza caddero nell'epicureismo, il Misericordioso guardi, e lo stesso figlio del re, che aveva in sé la bontà, si ricordava a volta per quale ragione stesse al mondo, e si lamentava fortemente, cadde in confusione così, ma subito dopo, quando usò il ragionamento, si rivolse e si rafforzò nella sapienza eretica.E così accade talvolta , e la ragione è necessaria per chiarire e conservare ciò che non si comprende , e su ciò è scritto di non approfondirsi di più , e ciò per spiegare chiariremo le parole dei Maestri, la loro memoria sia di benedizione .

Ecco che dopo il racconto del figlio del re, racconto incompiuto., comincia il racconto dei ragazzi che hanno perso la strada nella foresta, e vennero a loro i sette mendicanti e ciascuno di essi donò un pane, poi inizia il racconto del matrimonio fra i due ragazzi e ciascuno di loro dette anche una Derashah, un racconto a parte, e ciavcun raccoto diverso è un ragionamento terribile e meraviglioso, come come ciascuno può vedere.

Tutto il racconto raccoglie in piccolo lo "SHIUR QOMA'". ...(===>CONTINUA)

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