Halachà 5 a

Da NachmanYomi.

[Ragionamento sulla Keriat Shema' detta ogni giorno sera e mattino]

Hal. 5 a- Secondo quanto ho ascoltato dal nostro signor Maestro e Rabbi (Nachman di Breslav) , la sua memoria sia di benedizione, che ha scritto questo nei Liqutim che si trovano nelle fiabe (Sichot HaRan § 1) che ha detto che la grandezza del Creatorre, Sia Egli Benedetto, ha illuminato l'uomo di essere appagato nel suo cuore che non è possibile raccontare al proprio prossimo, perciò ha detto il Davide , a lui sia pace, (Sl.135) “Perchè ho capito che grande è HaShem ecc.” , “Io ho capito” evidentemente (Ich Weis” ed è molto calcata la parola “Ich”, che non è possible del tutto raccontare al proprio prossimo, e persino l'uomo a se stesso, non è possibile raccontare oggi stesso al proprio prossimo, perciò lo splendore e il chiarore che illumina con la sua fede questo giorno stesso , non è possibile raccontarlo al proprio prossimo. E questo è il ragionamento, che non è possibile esprimere a parole, e da tutte le cose sono scritte , perchè è per ciascuno è come << una bocca che è la porta del cuore, come è scritto nei Prov 31: “ Considerato nelle porte della città è il suo marito” >> (Zohar Vayera 103 b).

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