Gli Zadikim nascosti

Da NachmanYomi.

ליקוטי מוהר"ן תנינא-לב) יש צדיקים גנוזים, והם יודעים פנים בתורה, אך הם צריכים להעלים תורתם, וכמו שמספרין מעשה מהבעל-שם-טוב עם הדרשן, וגם אצלו יש לפעמים שיודע תורה שיש לה פנים, דהינו פנים בתורה, והוא צריך לעלימה, ואינו אומרה, ולפעמים אינו כותבה כלל, ולפעמים כותבה ואחר –כך שורפה, ובאמת אם איתה נכתבת , היה מזה ספר והיה בא בוך העולם, וגם יש מהם שמות , ובחינת שמי שנכתב בקדשה , אך העולם מקלקלין זאת, וצריכין לעלימה ולשרפ

(Liqutey Mohara”N Vol II-Cap. 32) Vi sono gli Zadikim nascosti , ed essi conoscono aspetti ignoti della Torah, essi hanno la necessità di far salire la loro Torah, ma come coloro che raccontano le storie del Baal Shem Tov, anch’egli a volte veniva a conoscenza di aspetti della Torah, e riteneva necessario nasconderli e non parlarne, a volte non scrivendone, a volte scrivendone e poi bruciando lo scritto(1). Perciò se la cosa era stata scritta diventava un libro distribuito nel mondo, e anche su questo c’erano nomi sacri, e la caratteristica del “Mio Nome” è che sia scritto in santità,, in modo che il mondo non li profani cosicchè sia necessario nasconderli e bruciarli. [nota](1)( Ricordiamo che Rabbi Nachman dette ordine a R. Natan di bruciare il suo ultimo libro, più segreto e inaccessibile. Ciò esce dalla tradizione ebraica che vieta di bruciare gli scritti sacri, e mette in connessione la composizione del Liqutey Mohara”N con quella del libro di Geremia, che anch’esso fu bruciato e ricostruito a memoria).


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